I tipi di chiusura nei caschi per moto

Calibrare la tipologia e gli accessori in un casco per moto è l’imperativo che ogni acquirente dovrebbe osservare, a seconda dell’uso che si fa della propria due ruote. Non ultima la chiusura, che è un aspetto variabile da modello a modello. Ne prendiamo ad esempio due, la chiusura micrometrica e quella a doppio anello, anche se ve ne sono delle altre che potranno essere approfondite meglio su www.cascomigliore.it. La prima è fra le chiusure considerate più comode in quanto si basa su un semplice meccanismo di allacciamento e sganciamento del casco semplice e intuitivo, che richiede un attimo e salva da situazioni intricate soprattutto in corsa.

E’ il tipo di chiusura più adatta a chi percorre lunghe distanze ‘no stop’. Un po’ più elaborata la chiusura a doppio anello, che si basa su un meccanismo che, una volta appreso il da farsi, non darà problemi. In commercio si possono trovare caschi jet, integrali o modulari con entrambi i tipi di chiusure, anche a cinturino o doppia D, dotati di fibbie e sottogola facilmente regolabili, comodi e con cinturini a sgancio veloce, provvisti anche di cuscinetti protettivi per non avvertire fastidio nel contatto con la gola. Anche la mentoniera è una componente che rientra nella tipologia di chiusura dei caschi per moto, ma attenzione alle differenze tra modelli modulari e integrali.

Nei primi esiste un meccanismo specifico che permette di alzare la mentoniera anche in fase di guida, permettendo di indossare il casco in tutte le stagioni, in quanto trasformabile e apribile a seconda del grado di caldo o freddo, C’è però da dire che nei caschi modulari con calotta apribile l’impatto con il vento o l’aria può esporre all’aggressione di insetti o rumori molesti durante la guida, in questo caso si può ovviare calando la visiera che trasforma il casco in un modello integrale. In ogni caso, rispetto al modulare il casco integrale dà più sicurezza. C’è chi li utilizza entrambi a seconda degli spostamenti, per tragitti fuori porta si consiglia l’integrale, in quanto il casco modulare, essendo meno levigato, in caso di sinistro non scivola bene a contatto con l’asfalto.